Capitana Yacht Club

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La spesa intelligente: Quando dovete fare la spesa utilizzate la tabella seguente personalizzandola con le Vs esigenze, tenendo presente le quantità per persona e per giorno: es acqua 1 litro a testa a persona al giorno, anche se coi bevitori di vino o birra questa avanza sempre....La lista dovrà essere completata da tutti prima di andare al market assicurandoVi che non ci siano allergie da parte di qualcuno a qualche prodotto. Chi non parteciperà alla spesa dovrà accontentarsi di quello che prendono gli altri e zitto!!!  Dopodichè si andrà al market e se per esempio a far la spesa andranno in quattro persone, ognuno armato di carrello si occuperà di un settore, ad es. colazioni o pranzo, o bibite o pulizia etc. in maniera tale da snellire l'operazione e non creare confusione; non spaventatevi delle quantità soprattutto per chi è abituato a vivere da solo, l'appetito in barca non manca mai e saranno poche le cose che riporterete a casa. Personalizzate e stampate la seguente tabella e tagliate una striscia da consegnare a chi si occuperà della spesa in quel determinato settore. 

Colazione quantità   Primi quantità   Secondi quantità   Bevande quantità   Pulizia quantità   Legenda
                                 
latte 1L/3p/g   pasta 2h/p/g   tonno QB   acqua 1L/g/p   sapone piatti QB   chilo k
th? 1scatola   sughi QB   affettati QB   vino  ev   mollette panni QB   etto h
caffe QB   pesto QB   insalata QB   birra ev   lisoform QB   litro L
biscotti QB   burro QB   frutta QB   succhi di frutta ev   stracci cucina QB   persona p
zucchero QB   olio extrav QB   formaggi QB   cocacola ev   spugna QB   giorno g
brioches 1/p/g   panna QB   parmigiano QB   superalcolici ev   panno QB   eventuale ev
marmellata QB   aglio QB   mais QB         scottex QB   Quanto basta QB
nutella QB   cipolla QB   fagioli QB         carta igenica QB      
pane in cassetta QB   prezzemolo QB   uova QB         sapone panni ev      
miele  QB   basilico QB   Frutta QB         bagnoschiuma ev      
yogurt QB   peperoncino QB               shampoo ev      
korn flakes QB   sale QB               balsamo ev      
                      piatti carta ev      
                      tovaglioli carta QB      
                      buste immondizia QB      

 

Qualche umile consiglio: 1 la spazzatura: lavare i piatti è sempre una seccatura, però è peggio riempirsi d'immondizia senza sapere dove metterla se non si approda in porto ogni sera; pertanto cercate di ridurre al minimo piatti e bicchieri di carta che possono essere personalizzati con elastici colorati, anche le birre in lattina che schiacciate occupano meno spazio. 2 Il frigo: il frigo in barca è sempre abbastanza piccolo quindi i cibi freschi devono essere consumati nei primi 2-3 gg. Se da casa portate dei siberini o bottiglie di plastica d'acqua ghiacciate, in una borsa termica non rigida:

 lo aiuterete a rinfrescare le cose appena acquistate. Il più delle volte non è possibile conservare surgelati.  

Lo Skipper:è il Comandante dell'imbarcazione, ed è responsabile sia della conduzione di questa che  dell'equipaggio, secondo il codice della navigazione è la massima autorità presente a bordo e deve far rispettare le leggi nazionali  ( non risponde dei danni causati a bordo dalle persone trasportate, quindi queste dovranno comunque lasciare una cauzione). Su di lui grava anche l'impegno morale di una buona riuscita della vacanza, quindi è bene che sia un buon conoscitore della zona, in modo che sappia dove e come ripiegare in caso di mal tempo e  comunque conosca le cale più belle dove fare il bagno e le baie tranquille dove trascorrere la notte. Inoltre dovrà disporre un regolamento interno, al fine di creare un'atmosfera di armonia e compartecipazione tra i membri dell'equipaggio evitando così inutili e improduttive discussioni. Le spese di vitto e alloggio sono a carico dell'equipaggio. Quando possibile è bene che equipaggio e Skipper si conoscano prima anche telefonicamente per accordarsi sull'itinerario di massima, regolamento, spesa , organizzazione, etc.

L'Equipaggio:è costituito da tutte le persone trasportate: marinai, hostess, ospiti paganti, eccetto il Comandante. L'equipaggio dovrà provvedere alle manovre sotto le direttive del Comandante, alla pulizia e riassetto della barca, alla spesa e alla cucina. Quando marinai e hostess non sono presenti, dovranno farne le veci gli ospiti stessi. Solitamente quando il gruppo è precostituito sono già assegnati i vari ruoli che comunque devono essere concordati da tutti, perchè ricordiamo che per tutti deve essere una vacanza; quindi non pretendiamo che se Vs moglie ha cucinato per Voi per i trascorsi 358 giorni, cucini anche per i restanti 7 se non lo fa più che volentieri. Le alternative sono il ristorante oppure ingaggiare una hostess. Ricordate che lo Skipper essendo a Vs carico dovete portarlo con Voi al ristorante, e se volete stare in intimità con la Vs famiglia gli dovrete corrispondere il conto del ristorante alla presentazione della fattura. Quando il gruppo invece si è formato casualmente, i ruoli verranno assegnati direttamente dallo Skipper in base alla sua valutazione personale, ma la regola migliore e più entusiasmante per tutti è che tutti facciano tutto, ovvero:  a rotazione ogni giorno cucinerà una persona diversa, chi non cucina lava i piatti. Tutti dovranno partecipare a turno alle manovre e al timone, così i lavori meno piacevoli peseranno il meno possibile, e se ne svolgeranno altri invece appassionanti che gratificheranno la Vs vacanza. In barca è fondamentale il reciproco rispetto e la collaborazione di tutti .

Il mal di mare:è forse lo spauracchio principale di chi non ha grande dimestichezza con l' attivitè nautica. Evitate di usare cerottini, braccialetti o altri psicofarmaci in gran parte sedativi, soprattutto se la vacanza durerà una settimana, non potete dopparvi per tanto tempo. Partite dal presupposto reale che di mal di mare non è mai morto nessuno! Pensate soprattutto di godervi la vacanza senza passare il tempo aspettando di vomitare. La sensazione di malessere è solo iniziale perchè non siete abituati al continuo movimento sui tre assi. Anche se vomitate il primo giorno, al secondo giorno avrete già assimilato il rollio e sarete già abituati, e al terzo giorno neanche ci farete più caso. Ve ne accorgerete invece quando sarete a terra e Vi sembrerà che tutto si muova .... niente paura è il mal di terra, ma nulla Vi darà più fastidio e quando tornerete a casa, sarete orgogliosi di Voi stessi di aver vinto anche questa battaglia. Importante non trasmettete la paura ai Vs figli: i bambini che si adattano a tutto più facilmente se non gliene parlate, non sapranno neanche che esiste, e riusciranno a giocare sottocoperta e se il mare è formato ancor meglio se staranno in cabina, dove rotolando sui letti non correranno il rischio di farsi male sbattendo contro spigoli, o cadere in mare che sono pericoli ben più incombenti del malessere del mal di mare.

 

I Compagni da portare in Crociera.........

Gli equipaggi possono essere formati da gruppi precostituiti di amici o da singoli o coppie che vengono agglomerati a poco a poco ad opera dello skipper che essi vorranno conoscere preventivamente. Lo skipper quindi dovrà costituire il gruppo, non solo cercando di far coincidere i periodi e i posti in cuccetta, ma anche gli aspetti caratteriali di tutti.

L’operazione va quindi accompagnata da una sorta di selezione i cui discriminanti che non sono di età o di sesso, sono dettati dall’esperienza di chi, in barca, ha portato un po’ tutte le tipologie di personalità. Sul tipo di compagni da avere in crociera esistono le teorie più contrastanti : alcuni sostengono che per costituire un gruppo per una crociera, sia indispensabile che tutti siano amici di lunga data affiatatissimi (velatura asociale). I pessimisti sostengono l’esatto contrario: non ci si deve conoscere affatto perché tanto poi si litiga, e alla fine ognuno per la sua strada….poi ci sono i misogini che non vogliono donne perché sono delle seccature , e le mogli represse che non vogliono i mariti perché non vogliono trascorrere una crociera come se stessero a casa a cucinare per loro….e così via; in verità esiste un elemento indispensabile che potrà accomunare tutta questa gente, ed è il profondo desiderio di vivere il mare in tutta la sua integralità, in una vacanza fondata sull’amore per la natura in cui le uniche regole sono il rispetto per l’ambiente e il prossimo, si andrà a dormire quando si ha sonno e si mangerà quando si ha fame; tutti a bordo hanno gli stessi ruoli, a turno tutti cucinano e chi non sa cucinare lava i piatti, e chi lava i piatti non svolgerà un ruolo meno importante di chi salpa l’ancora o chi regola le vele, perché tutti insieme formano l’equipaggio da cui dipende la riuscita sia della navigazione che della vacanza, in cui l’obiettivo primario è andare a fare il bagno nell’acqua verde verde, e quello successivo: cosa ci mangiamo adesso.

La frase quotidiana che ci avvelena l’esistenza: “che ore sono ?” dal momento in cui si salpa a quando si restituisce la barca è totalmente priva di significato.

Questo è ciò che lo skipper deve dire ai potenziali clienti neofiti affinché entrino nell’ottica di quel tipo di vacanza che stanno per trascorrere, poi nella chiacchierata lo skipper dovrà capire il loro grado di adattabilità informandosi sulle vacanze precedenti trascorse da questi. Se per esempio hanno sopravvissuto con piacere ad un qualsiasi campeggio, si può stare tranquilli che il grado di adattabilità è ottimo, e vivranno la crociera come una situazione di lusso sfrenato; chi invece ha solo fatto hotel deve essere messo in guardia: che la vacanza è estrema e che dovrà giurare solennemente che si impegnerà con tutto lo spirito ad adattarsi alla micro-comunità in questione. Chiaramente il massimo comune denominatore sarà l’amore per il mare; è pericolosissimo imbarcare persone che detestano il mare convincendoli con frasi del tipo: vedrai che così ti piacerà…o ancora peggio costringendoli in quanto mogli o mariti con le patetiche (purtroppo molto praticate) formule di ricatto: l’anno scorso ti ho accontentata andando dai tuoi …..meglio accordarsi con vacanze separate. Una persona perennemente scontenta nel gruppo si avverte anche se dissimula, e crea situazioni di tensione e abbassa il morale di tutti.

Un altro elemento pericoloso da portare a bordo e che chi forma il gruppo deve assolutamente riconoscere e dissuadere dal trascorrere questo tipo di vacanza è l’incontentabile. L’incontentabile è quel soggetto che quando avete la malaugurata idea di invitare a cena, anziché rallegrarsi che almeno una sera mangerà gratis, facendo i complimenti ai cuochi sperando di tornarvi presto, denigrerà le portate dicendo che manca un po’ di sale o che lui avrebbe messo un po’ di questo o di quello e che come le fa sua mamma non le fa nessuno….Questo elemento è garantito: rovinerà la vacanza a tutti! Qualora un personaggio simile venisse irrimediabilmente fatto imbarcare, al primo sintomo di tensione dovrà emergere la diplomazia dello skipper, che prima sdrammatizzerà cercando di mettere la cosa in chiave comica, se la tensione dovesse aumentare dovrà imporre la propria autorità per ridurlo all’impotenza, a costo di doverlo sbarcare al porto più vicino.

Cercare di accontentare un incontentabile è un’impresa vana, che porterà lo skipper a trascurare le esigenze di tutto l’equipaggio per tentare di accontentare chi , una volta sbarcati, andrà in giro raccontando a tutti che la crociera in barca a vela è stata uno schifo....In definitiva cosa fare quando si presentano delle persone dall’aria incontentabile che vorrebbero fare una crociera, gli si dice forse di rinunciare? Assolutamente no, bisogna semplicemente adunarli e creare un equipaggio formato da soli incontentabili, lo skipper dovrà armarsi di tutto il suo savoir faire, cercando di cogliere l’aspetto più comico possibile, per riuscire a sopravvivere una settimana con questi elementi, proponendo una soluzione che ricada su di chi lagna l’ennesima  petulanza ; ad es. “questo posto non mi piace perchè....” non c’è problema, salpiamo subito (anche se è notte e si sono impiegate due ore per arrivarci e ci vuole altrettanto per raggiungere la prossima meta, chiaramente chi si è lamentato salperà l’ancora, isserà le vele e farà il primo turno di durata imprecisata al timone). “ non voglio dormire in rada ...la barca si muove, ho paura”- OK andiamo a dormire in porto ( lo skipper sceglierà il porto più caro della zona in quanto gli stazionamenti sono a carico dell’equipaggio).

” non ho voglia di cucinare anche quando sono in vacanza “ ( nonostante questo aspetto fosse già stato chiarito ) OK andiamo al ristorante ( per tutta la crociera lo skipper è ospite dell’equipaggio ).

La cosa più incredibile è che dopo una settimana di reciproche torture questo equipaggio che nessuno skipper vorrebbe mai avere a bordo, si sarà talmente divertito che starà già programmando la prossima crociera per l’anno venturo.

Poi ci sono quelli che dicono di soffrire il mal di mare e che hanno paura di stare una settimana in barca. Chi non ha esperienza di skipperaggio sarebbe tentato di lasciarli a casa; questo invece sarebbe un grosso errore, perchè alla fine sono quelli che daranno maggior soddisfazione. Bisogna partire dalla consapevolezza che di mal di mare non è mai morto nessuno, e il malessere è un problema in gran parte psicologico, il resto è solo la desuetudine a stare su un qualcosa che si muove confusamente sui tre piani. Chi sostiene di soffrire il mal di mare, dal momento in cui esce di casa per andare in barca, non avrà altro pensiero del momento in cui i rigurgiti avranno il sopravvento sulla sua volontà. Lo skipper dovrà bandire cerotti, braccialetti, pastiglie e tutte le altre schifezze che servono solo ad addormentare il cervello e che sfruttano al più l’effetto placebo, soprattutto con chi ha avuto la malsana idea di portarli per volerli utilizzare durante tutta la settimana. Sarà compito dello skipper distrarre queste persone, conferendo loro ruoli di responsabilità, come ad esempio il timonare che richiede costante concentrazione; a questo punto il pensiero del malessere svanirà per lasciare il posto a cose più importanti. Una volta abituati al rollio della barca queste persone avranno guadagnato quella dose di autostima che mancava perchè lasciassero i cerotti e le altre porcherie in farmacia, inoltre coltiveranno l’orgoglio di aver conquistato con le sole proprie forze ciò che non avrebbero mai immaginato di riuscire a fare, e cioè: rendersi utili. Quando poi scenderanno dalla barca dopo giorni trascorsi da veri marinai, sembrerà loro muoversi il suolo, niente paura: è il mal di terra !

Lo Chef di bordo consiglia: Spaghetti coi Gamberoni

 Ingredienti:

spaghetti-almeno 1 gamberone a persona -passato di pomodoro-aglio-olio extra vergine di oliva-prezzemolo-vino vermentino- peperoncino rosso

 Qualora abbiate promesso solennemente al Vs equipaggio che avreste pescato qualcosa per loro, e nonostante il Vs mirabile impegno non ci siate riusciti, Vi salverete onorevolmente dagli ingrati sbeffeggiamenti di tutti coloro che invece di collaborare alla nobile arte della predazione hanno passato il tempo a spalmarsi le creme e a fare i tuffi, sbarcando al porto più vicino e andando al market a comprare qualche gamberone.........

Una volta tornato a bordo con grande sorpresa di tutti, che già Vi davano per ammutinato, incominciate a preparare il solito soffritto, sincerandovi prima che non ci sia qualche “difficile” allergico all’aglio e/o al peperoncino, lasciandolo quindi intero anzichè tritarlo (l’aglio e non il “difficile”).     Nel frattempo tagliate le antenne e le zampe ai gamberoni, e stappate una bottiglia di vermentino ghiacciato , riempitene un bicchiere e scolatevene una metà . Proponete un brindisi con l’equipaggio : dopo una giornata passata al sole e a stomaco vuoto, arriveranno agli spaghetti più rosolati dei gamberoni! Dopodichè una volta dorato l’aglio scaraventate i poveri gamberoni di prima nell’olio e se non Vi siete scolati anche l’altra metà del bicchiere di vino, innaffiateci il tutto rimestando. Lasciate che evapori un po’ e aggiungete il passato di pomodori e del  sale facendo bollire per un po’ . Quando ritenete che sia pronto aggiungete del prezzemolo tritato e condite gli spaghetti . Ciao e buon appetito .