Nella vela, apparentemente così semplice ed essenziale, in realtà troviamo raccolti un’infinità di principi fisici: dalla legge di Archimede alle più moderne teorie dell’aerodinamica che, coadiuvati dagli studi sui materiali tecnologici, consentono alle moderne imbarcazioni a vela prestazioni incredibili. Sono concentrati di fisica applicata alla tecnologia che viaggiano quasi controvento, affrontando oceani e tempeste in tutto il mondo.
Ma la vela non è solo una sfida nella ricerca dell’estremo, è un modo di convivere pacifico con gli elementi. Quello che una volta era l’unico ed essenziale mezzo di locomozione, che portò a soddisfare la sete di conoscenza di chi, a rischio della propria vita, volle dimostrare che la terra non era piatta, ora è diventato un semplice divertimento: il piacere di vivere il mare senza inquinare o dover fare i conti col “pieno” ogni volta che si vuole andare da qualche parte.
In barca a vela, mentre si viaggia, si può chiacchierare senza dover gridare; non si deve fare la fila e, per quanto non siate in alto, vedrete sempre lontano. Si respira aria pulita, fate il bagno nei posti più belli e c’è sempre silenzio; non vola la sabbia, non Vi arrivano pallonate quando prendete il sole e i Vostri sonni saranno cullati dal dondolio del mare.
Ma la vela non è solo riposo: se vorrete potrà essere agonismo feroce, tra regate mozzafiato ma senza mai scazzottate degeneranti, oppure adrenalina pura quando si esce con vento forte e si plana come un motoscafo. A Voi la scelta, senza porVi limiti di sesso o età, visto che la vela si può praticare con l’optimist già dai sei anni e un fisico da ultranovantenne è sufficiente per farsi una tranquilla passeggiatina; senza parlare poi delle barche a vela per disabili, monoposto governabili col solo ausilio delle mani.
Infine non dimentichiamo una cosa importantissima: il vento è gratis. Invito quindi tutti a sfruttare quell’elemento che in certe circostanze potrebbe essere fastidioso, trasformandolo in una fonte di infinita energia pulita.